Per proteggere la salute dei lavoratori e ridurre le malattie professionali, l’Unione Europea ha introdotto la restrizione REACH n.74, che impone nuove regole per il commercio, l’uso e la formazione obbligatoria sui diisocianati, sostanze chimiche ampiamente utilizzate nell’industria ma pericolose se non gestite correttamente.
L’entità del problema e il percorso normativo
Oltre 4 milioni di lavoratori nell’UE sono esposti ai diisocianati, con 5.000 nuovi casi di malattie professionali ogni anno.
Per fronteggiare il rischio, nel 2016 la Germania ha avviato una procedura di restrizione presso l’ECHA, culminata nel Regolamento (UE) 2020/1149, che modifica l’Allegato XVII del REACH.
A rafforzare queste misure, la Direttiva (UE) 2024/869 ha introdotto limiti di esposizione professionale (VLEP), che diventeranno obbligatori dal 2029.
Cosa prevede la restrizione REACH n.74?
Dal 24 agosto 2023, l’uso di diisocianati con concentrazione superiore allo 0,1% in peso è consentito solo a chi ha completato una formazione obbligatoria.
Obblighi principali:
La formazione obbligatoria: livelli e durata
La formazione è suddivisa in tre livelli:
Scadenza: ogni 5 anni la formazione deve essere rinnovata.
Questa formazione può essere riconosciuta come aggiornamento obbligatorio per i lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
Sanzioni per chi non rispetta le regole
Adeguarsi non è solo un obbligo, ma una responsabilità per la sicurezza di tutti.